venerdì 16 dicembre 2011

Messico: nuove scoperte a Teotihuacan, nella Piramide del Sole

Alcuni archeologi messicani hanno trovato nel centro della Piramide del Sole a Teotihuacan (il più grande sito archeologico precolombiano del Nord America) degli oggetti di ceramica e di ossidiana, punte di proiettile, lame di rasoio, risalenti presumibilmente al primo secolo dopo Cristo. Hanno anche scoperto ossa di animali, figure di giada e sette tombe, alcune delle quali di bambini.

Le rovine della città di Teotihuacán, che si trova a circa 40 chilometri a nord-est di Città del Messico, sono ancora un mistero per gli archeologi.

Quali persone abbiano costruito la città e l’abbiano popolata non è chiaro. Al momento si pensa che dal 100 al 600 d.C., Teotihuacan fosse il più grande centro culturale ed economico del Centro America.

I loro abitanti nel 7° o 8° secolo, probabilmente dopo un grande incendio abbandonarono la città che aveva almeno 200.000 residenti. L’UNESCO nel 1987 ha dichiarato il posto Patrimonio culturale dell'Umanità.

Il nome Teotihuacan fu dato alla città dagli Aztechi solo secoli dopo la sua caduta, e viene per lo più tradotto come "il luogo dove gli uomini diventano dei".

La Piramide del Sole, costruita a quattro livelli sovrapposti su una base di circa 225 metri per lato, alta in origine 75 metri, è uno degli edifici più importanti della città.

Dal 2008, un team di ricercatori ha scavato un tunnel di 65 metri, concludendolo quest’anno.

Tra le sorprendenti recenti scoperte che hanno fatto, figura una maschera verde finemente intagliata.

Gli archeologi dell'Istituto Messicano di Antropologia e Storia (INAH) dicono che si tratta di un ritratto.

Hanno anche scoperto 11 vasi di ceramica dedicati a Tlaloc, il dio della pioggia.

Fonte In Dies