mercoledì 25 gennaio 2012

Scoperta in Sudafrica una serie di nidi di dinosauro

Una serie di nidi di uova di dinosauro risalenti a circa 190 milioni di anni fa è stata scoperta durante scavi archeologici presso il Golden Gate Highlands National Park.
Le uova apparterebbero a un esemplare di prosauropode Massospondylus e svelerebbero per la prima volta alcuni particolari finora sconosciuti sul comportamento riproduttivo di questi dinosauri più antichi: nel sito sono stati rinvenuti almeno 10 diversi gruppi di uova, numerosi contenenti embrioni, e piccole impronte di baby-dinosauri. Ciò farebbe presumere che le femmine tornavano più volte ai nidi e che i cuccioli rimanevano all'interno della covata fino almeno a raddoppiare la propria taglia. Impressionante anche la differenza tra la femmina adulta, fino a sei metri di lunghezza, e le dimensioni delle uova, di circa sei-sette cm di diametro, cosa che indicherebbe una certa cautela nel disporre le covate, dopo aver deposto le uova.

Fonte Onli.it

Video of University of Toronto Mississauga Professor Robert Reisz and Professor David Evans at a dinosaur excavation site in Golden Gate Highlands National Park, South Africa

venerdì 20 gennaio 2012

Grecia: le dieci scoperte più importanti del 2011

1) Una statuetta di legno di 2.500 anni fa in perfette condizioni, ritrovato nel Santuario di Artemide a Vravrona. Insieme alla statuetta sono venuti alla luce anche altri oggetti tutti del V secolo a.C.

2) Un timbro quadrato di diaspro, di color rosso scuro con sopra incisi segni di geroglifico minoico, la scrittura piu' antica tra quelle minoiche di Creta, scoperto nel Santuario del Picco sul monte Vrysinas a Rethimnon, sull'isola di Creta.

3) Tombe di uomini sepolti insieme con i loro animali (undici uomini e sedici animali tra cavalli,cani,buoi e un maiale) venute alla luce nella localita' Mavropigi di Eordeas. La particolarita' della necropoli consiste nel grande numero di animali posti accanto ai defunti umani.

4) Una statua di marmo che rappresenta il dio Ermes copia di un'opera del IV secolo a.C. proveniente dal laboratorio del grande scultore Polycleitos di Argos. E' stata rinvenuta nel piccolo teatro dell'Antica Epidauro durante scavi presso il monumento e fu scolpita probabilmente intorno al II secolo a.C.

5) L'epigrafe leggibile piu' antica sinora scoperta in territorio europeo. Si tratta di una scritta tracciata su una piastra d''argilla con la scrittura nota come "lineare B" incisa circa 3.500 anni fa e scoperta nella localita' di Iklaina di Messinia.

6) L'occhio di Tutankhamon, un piccolo gioiello d'oro che rappresenta un occhio umano risalente all'VIII-VII secolo a.C. e simile a quello della maschera d'oro funebre del famoso faraone egiziano. E' stato trovato all'interno di una giara in una tomba della necropoli dell'antica Elefterna, il sito archeologico piu' importante presso la citta' di Rethimnon, a Creta.

7) Diverse tombe di famiglia che vanno dal X all'VIII secolo a.C., scoperte nella località di Hlois a Velestinou, nella Grecia centrale. Al loro interno, oltre ai resti dei defunti, anche molti oggetti votivi (spade, coltelli e vasi di varie forme).

8) Una statuetta di rame del 1.600 a.C. scoperta durante gli scavi a Zominthos, sulla montagna di Psiloritis, la cima piu' alta dell'isola di Creta. La statuetta, denominata "Minoitis", e' in posizione cerimoniale in quanto ha una mano tesa a coprire gli occhi come ad evitare di essere abbagliata dalla visione della Divinita'.

9) Decine di frammenti di Kouroi (statue di adolescenti maschi), scolpiti nel marmo opalescente di Paros, scoperti vicino al santuario di Apollo sull'isola deserta di Dispotico. Finora sono tornati alla luce circa sessanta pezzi di sculture fra cui cinque teste di Kouros, una testa di donna e oltre 10 tronchi. Fra questi una statua di Kouros con la mano piegata sul torace: un modello che si trova solo nei laboratori di scultura di Paros del VI secolo a.C.

10) Un santuario dedicato ad Artemide, forse il piu' grande fra quelli di Creta, lungo 52 metri e largo 19,60, scoperto in localita' Kefala. Nel tempio si venerava Artemide Scopelitida e sia la sua architettura che le sue dimensioni lasciano supporre che all'epoca fosse un santuario di grande prestigio religioso.

mercoledì 18 gennaio 2012

Scoperta la più antica tavola astrologica


Un team di archeologi ha terminato la ricostruzione della più antica tavola astrologica mai ritrovata in Europa, scoperta oltre un decennio fa all'interno di una grotta in Croazia. La tavola, giunta ai giorni nostri solo in alcuni frammenti, risalirebbe ad oltre 2000 anni fa, è composta da 30 pezzi d'avorio e incisa con i segni zodiacali (sono visibili solo l'immagine greco-romana del Cancro, dei Gemelli e dei Pesci).

La tavola astrologica è stata scoperta nel 1999 all'interno di una grotta che si affaccia sull'Adriatico chiamata dai locali "Spila" ( caverna), ma al tempo degli scavi nessuno si accorse che una sezione della grotta era stata sigillata da detriti di roccia, probabilmente per proteggere il contenuto di una "stanza segreta" dall'invasione romana.

La moglie di Stašo Forenbaher, archeologo dell'Istituto di Ricerca Antropologica di Zagabria, fu la prima a notare l'antro nascosto della . Rimuovendo le rocce che bloccavano l'ingresso, venne scoperto un condotto lungo circa 10 metri ricoperto da un sottile strato di calcare che "si rompeva sotto i piedi man mano che si procedeva, il che significa che nessuno ha messo piede in quel luogo per molto, molto tempo" spiega Forenbaher.

All'interno di questa stanza segreta, gli archeologi hanno trovato una stalagmite di forma fallica, numerose coppe rimaste inutilizzate per centinaia di anni, e frammenti di apparentemente riconducibili ad un unico artefatto. "Nel corso degli scavi sono saltati fuori questi piccoli pezzi di avorio, ma sul momento non abbiamo realizzato cosa potessero essere. Sono quindi seguiti anni di ricostruzioni, scoprendo sempre nuovi frammenti e cercando di capire come metterli insieme".

Dopo la ricomposizione dei frammenti disponibili, gli archeologi si trovarono di fronte ad una tavola astrologica, probabilmente la più antica mai scoperta.
La tavoletta risalirebbe a circa 2.200 anni fa, poco prima che l'astrologia babilonese iniziasse a diffondersi nel Mediterraneo divenendo particolarmente popolare in Egitto, al tempo governato da una dinastia di regnanti di origine greca.

"L'archeologia babilonese si è trasformata diventando l'astrologia greca, che è essenzialmente la versione moderna dell'astrologia" spiega Alexander Jones, professore dell'Institute for the Study of the Ancient World. La tavoletta, quindi sarebbe un'espressione della cultura astrologica pre-moderna.

"La tavoletta mostrava al suo utilizzatore la posizione di ogni pianeta, la posizione del sole, della luna e in quale punto dello erano sorti o tramontati sull'orizzonte al momento della nascita" continua Jones. "E' probabilmente più antico di ogni altro esemplare simile. E' anche più antico di ogni altro oroscopo scritto risalente al mondo greco-romano. Abbiamo molti oroscopi in forma scritta, su papiro o su parete, ma nessuno antico come questo".

E' difficile stabilire dove la tavoletta sia stata realizzata, e l'Egitto è una delle origini proposte. L'avorio utilizzato per creare l'artefatto proverrebbe dall'Africa, e potrebbe essere stato conservato anche per decadi prima del suo utilizzo, essendo una materia rara e molto costosa l tempo.

Potrebbe essere giunto in Europa lungo una rotta che attraversava l'Adriatico e che terminava nel regno degli Illiri, antica popolazione di lingua indoeuropea apparentemente arretrata rispetto alla tecnologia del tempo, ma che da qualche anno sta riservando qualche sorpresa.

E' possibile che un astrologo proveniente da una delle colonie greche in contatto con gli Illiri possa aver raggiunto la caverna per avere una previsione del futuro. "Non sembra proprio il luogo più pratico per fare un oroscopo, ad esempio per calcolare le posizioni dei " dice Jones.

L'altra ipotesi è che la tavoletta astrologica possa essere giunta in Illiria attraverso uno scambio di beni, senza che gli Illiri ne potessero comprendere pienamente la funzione e intuire il reale significato di quei segni. Se fosse questo il caso, la tavola e le coppe costituirebbero l'offerta ad un'ipotetica divinità collegata alla caverna".

"C'è realmente la possibilità che la tabola astrologica possa essere stata un offerta assieme ad altri oggetti speciali comprati o saccheggiati da una nave di passaggio" spiega Forenbaher. Le coppe scoperte nella caverna, infatti, sono quasi tutte di origine straniera, e potrebbero essere anch'esse frutto di furti o scambi commerciali.

Non si ha ancora alcun indizio su quale possa essere stata la divinità connessa alla caverna, ma si pensa che la stalagmite di forma fallica (che potrebbe essere di origine del tutto naturale) sia stata per i locali una sorta di oggetto magico. "Di certo aveva un significato importante. Questo è un posto in cui gli oggetti venivano offerti ad un qualche potere sovrannaturale, a qualche entità trascendentale" conclude Forenbaher.

Fonte
Good Heavens! Oldest-Known Astrologer's Board Discovered

venerdì 6 gennaio 2012

Montalto di Castro. Sono trentasette le tombe etrusche ritrovate

Una delle tombe trovate in provincia di Viterbo potrebbe essere appartenuta ad un nobile o ad una alto dignitario della comunità etrusca locale.
Questo è quanto ritengono gli archeologi della Soprontendenza all'Etruria meridionle.
Infatti in un dromos (corridoio d'ingresso) della sepoltura sono state rinvenute le ossa di un cavallo e una olla.
Solo i principi e i dignitari venivano sepolti con i loro cavalli e le armature.
Due tombe sono già state esplorate, una è risultata saccheggiati in tempi remoti, tuttavia secondo gli archeologi dovrebbe contenere ancora parte del corredo funebre, l'altra dovrebbe essere ancora intatta.