lunedì 28 maggio 2012

Archeologia: Londra, moneta prova esistenza casa chiusa al tempo dei Romani

Lungo la riva ovest del Tamigi è stata rinvenuta una moneta di bronzo utilizzata per pagare le prestazioni delle prostitute di una bordello nella Londra romana di quasi duemila anni fa.
Ne dà notizia la rivista ''Archeologia Viva'' nel numero in edicola.
Il singolare "gettone" su una faccia raffigura un uomo e una donna durante un atto sessuale, mentre, sull'altro lato, riporta il numero XIIII, ovvero il costo della prestazione in assi, moneta in uso già dal IV secolo a. C.

giovedì 24 maggio 2012

Betlemme: scoperto il più antico reperto.

Desta emozione fra gli archeologi in Israele la scoperta di un sigillo in creta di circa 2.700 anni fa che menziona la località di Betlemme.
Si tratta del più antico reperto archeologico relativo a Betlemme recuperato finora.
La scoperta è avvenuta nella cosiddetta 'Cittadella di re David': un parco archeologico che si estende a ridosso delle Mura della Città vecchia di Gerusalemme, nel rione prevalentemente arabo di Silwan.
Il frammento del sigillo ha un diametro di un centimetro e mezzo.
Su di esso compare un testo su tre righe, in ebraico arcaico.
Nella parte centrale i ricercatori hanno decifrato le parole: 'Beit Lehem', ossia Betlemme. Si presume che sia stato utilizzato per sigillare un documento di carattere fiscale del regno di Giudea, inoltrato da Betlemme alla vicina Gerusalemme.

mercoledì 16 maggio 2012

La catacomba dei bambini a San Lorenzo scoperte dodici gallerie sotto la Tiburtina

A circa cinquanta centimetri di profondità dalla strada di piazzale del Verano, lungo la via Tiburtina, è emersa un'intera catacomba, un sistema di dodici gallerie ipogee intatte d'epoca imperiale, usate fino al IV secolo d.C.
«Si tratta di gallerie catacombali di altezza variabile, scavate nel tufo - racconta la direttrice dello scavo Paola Filippini  E' emersa una galleria principale, alta oltre sei metri, in asse con la via Tiburtina, e undici gallerie minori su quote diverse, che si diramano come denti di un pettine. Le sepolture appaiono ordinate in pile di loculi scavati lungo le pareti e chiusi da tegole sigillate con calce». E' la galleria maggiore che ha restituito un rinvenimento cruciale: un loculo dove, sull’intonaco bianco, si conserva il simbolo del "Cristogramma", formato dalla sovrapposizione delle lettere greche "Chi" e "Rho", le iniziali del nome di Cristo, e che testimonia la natura cristiana della catacomba. Ma ad aver colpito gli studiosi è l'alta presenza di sepolture infantili. Una caratteristica insolita della catacomba è che tutti gli spazi residuali delle pareti e delle scale  cioè gli stessi scalini  sono stati usati per realizzare piccoli loculi. «Il 20% delle inumazioni è stato trovato aperto, e questo ci ha consentito, caso raro nelle catacombe, di effettuare analisi antropologiche sui resti umani, e di verificare che gli infanti erano soprattutto maschi», avverte la direttrice Filippini.

Tanti gli oggetti rinvenuti accanto ai loculi, dai dadi in osso, a monete, campanellini, lucerne, aghi crinali, vasetti in ceramica, vetri, conchiglie che in origine erano allettati nella malta di chiusura del loculo: tutti rituali funebri che i parenti usavano per riconoscere la tomba del loro caro.

16 maggio 2012

Fonte La RepubblicaRoma.it

martedì 15 maggio 2012

La città sumera scoperta dagli italiani

E’ rimasta sepolta per oltre cinquemila anni la città sumera scoperta da un team di archeologi italiani ed iracheni, a sud di Nassiriya .
Gli scavi iniziati solo quest’anno nel sito di Abu Tbeirah, una ventina di chilometri a est della città di Ur, hanno già riservato molte sorprese tra cui almeno cinque tombe, centinai di ceramiche e diversi oggetti in bronzo.
Una delle tombe, chiamata “la tomba del piccolo principe”, sembra sia appartenuta a un bambino di circa un anno sepolto con un ricco corredo: vasi di bronzo, un pugnale, un elemento di toeletta e tre perle di cornalina.
L’ipotesi fatta dagli archeologi è che si tratti di un’importante città del III millennio a.C.
L’importanza della città sumera è confermata sia dalla sua estensione, 42 ettari, sia dal ritrovamento di un sigillo di forma cilindrica raffigurante la scena di un banchetto.
La somiglianza di questi reperti con i ritrovamenti provenienti da Ur fanno supporre che si tratti di una delle sue principali città vassalle.

Sumeri

sabato 12 maggio 2012

Scoperta tavoletta d'argilla con linguaggio sconosciuto

E’ stata scoperta, dai ricercatori della University of Cambridge, una tavoletta d’argilla incisa con un linguaggio cuneiforme in parte sonosciuto.
Risalente a 2.500 anni fa è stata rinvenuta al palazzo di Ziyaret Tepe, nell’antica città Assira di Tshua.
Potrebbe trattarsi di una lista di nomi, la maggior parte dei quali scritti in una lingua non corrispondente a nessuna di quelle note.
Nell’incisione si possono leggere nomi Assiri e di altre lingue relative a quel periodo, come Luwian o Hurrian, tuttavia la maggior parte dei nomi appartengono a un linguaggio non ancora identificato.
Lo studioso MacGinnis ritiene che molto probabilmente si tratti di una lista di schiavi o di persone di altre culture, deportate in un città straniera e costrette, dalla dominazione Assira, a lavora al palazzo del governatore.

Assiri

giovedì 10 maggio 2012

Calendario Maya senza fine del mondo

Nessuna indicazione dell'apocalisse nel più antico calendario Maya.
Pareti dipinte con cicli lunari e planetari. "Il calendario è come un contachilometri si azzera e ricomincia da capo".

La rivista Science pubblica la scoperta di un gruppo di studiosi, coordinato dal professore William Saturno della Boston University, al quale ha partecipato anche l'italiano Franco Rossi della stessa università i quali hanno  rinvenuto in un antico sito maya presso Xultun in Guatemala, una stanza dipinta con raffigurato il più antico calendario Maya mai ritrovato. I dipinti che raffigurano uomini in uniformi nere e cicli lunali e planetari risalgono al nono secolo dopo Cristo, e sono quindi di molto precedenti ai codici che ispirano le presunte previsioni apocalittiche.
Le annotazioni sulle pareti sembrano rappresentare i vari cicli del calendario Maya: il calendario cerimoniale di 260 giorni; il calendario solare di 365 giorni; il ciclo di 584 giorni del pianeta Venere e il ciclo di 780 giorni di Marte. Secondo i ricercatori quella ritrovata potrebbe essere anche la stanza di uno scriba: ''Per la prima volta si arriva a vedere quelle che potrebbero essere le annotazioni tenute da uno scriba, il cui compito era quello di essere il custode dei 'documenti' di una comunita' Maya'' osserva Saturno.
Inoltre i ricercatori rilevano che nonostante la credenza popolare, non vi e' alcun segno nei calendari Maya che il mondo finisca nel 2012 ma che termina solo uno dei cicli del calendario.

I Maya


martedì 8 maggio 2012

Mummia Oetzi: trovate tracce di sangue

E’ uno dei fatti di sangue più antichi di cui sia giunta traccia ben lontano dall’essere risolto:
l’omicidio di Oetzi.
Nel 1991 fu rinvenuto il suo corpo mummificato, vecchio di 5300 anni, sul ghiacciaio del Similaun con una freccia conficcata nella schiena, ma chi scagliò quella freccia e per quale motivo probabilmente non lo sapremmo mai.

Le ultimi novità arrivano dall’Istituto per le mummie di Bolzano, dove il professor Zink ha rinvenuto tracce di sangue attorno alla ferita della mummia.
Si tratta di una scoperta eccezionale,in quanto il sangue di Oetzi è il più antico mai osservato fino ad oggi.