giovedì 10 maggio 2012

Calendario Maya senza fine del mondo

Nessuna indicazione dell'apocalisse nel più antico calendario Maya.
Pareti dipinte con cicli lunari e planetari. "Il calendario è come un contachilometri si azzera e ricomincia da capo".

La rivista Science pubblica la scoperta di un gruppo di studiosi, coordinato dal professore William Saturno della Boston University, al quale ha partecipato anche l'italiano Franco Rossi della stessa università i quali hanno  rinvenuto in un antico sito maya presso Xultun in Guatemala, una stanza dipinta con raffigurato il più antico calendario Maya mai ritrovato. I dipinti che raffigurano uomini in uniformi nere e cicli lunali e planetari risalgono al nono secolo dopo Cristo, e sono quindi di molto precedenti ai codici che ispirano le presunte previsioni apocalittiche.
Le annotazioni sulle pareti sembrano rappresentare i vari cicli del calendario Maya: il calendario cerimoniale di 260 giorni; il calendario solare di 365 giorni; il ciclo di 584 giorni del pianeta Venere e il ciclo di 780 giorni di Marte. Secondo i ricercatori quella ritrovata potrebbe essere anche la stanza di uno scriba: ''Per la prima volta si arriva a vedere quelle che potrebbero essere le annotazioni tenute da uno scriba, il cui compito era quello di essere il custode dei 'documenti' di una comunita' Maya'' osserva Saturno.
Inoltre i ricercatori rilevano che nonostante la credenza popolare, non vi e' alcun segno nei calendari Maya che il mondo finisca nel 2012 ma che termina solo uno dei cicli del calendario.

I Maya