mercoledì 16 maggio 2012

La catacomba dei bambini a San Lorenzo scoperte dodici gallerie sotto la Tiburtina

A circa cinquanta centimetri di profondità dalla strada di piazzale del Verano, lungo la via Tiburtina, è emersa un'intera catacomba, un sistema di dodici gallerie ipogee intatte d'epoca imperiale, usate fino al IV secolo d.C.
«Si tratta di gallerie catacombali di altezza variabile, scavate nel tufo - racconta la direttrice dello scavo Paola Filippini  E' emersa una galleria principale, alta oltre sei metri, in asse con la via Tiburtina, e undici gallerie minori su quote diverse, che si diramano come denti di un pettine. Le sepolture appaiono ordinate in pile di loculi scavati lungo le pareti e chiusi da tegole sigillate con calce». E' la galleria maggiore che ha restituito un rinvenimento cruciale: un loculo dove, sull’intonaco bianco, si conserva il simbolo del "Cristogramma", formato dalla sovrapposizione delle lettere greche "Chi" e "Rho", le iniziali del nome di Cristo, e che testimonia la natura cristiana della catacomba. Ma ad aver colpito gli studiosi è l'alta presenza di sepolture infantili. Una caratteristica insolita della catacomba è che tutti gli spazi residuali delle pareti e delle scale  cioè gli stessi scalini  sono stati usati per realizzare piccoli loculi. «Il 20% delle inumazioni è stato trovato aperto, e questo ci ha consentito, caso raro nelle catacombe, di effettuare analisi antropologiche sui resti umani, e di verificare che gli infanti erano soprattutto maschi», avverte la direttrice Filippini.

Tanti gli oggetti rinvenuti accanto ai loculi, dai dadi in osso, a monete, campanellini, lucerne, aghi crinali, vasetti in ceramica, vetri, conchiglie che in origine erano allettati nella malta di chiusura del loculo: tutti rituali funebri che i parenti usavano per riconoscere la tomba del loro caro.

16 maggio 2012

Fonte La RepubblicaRoma.it