martedì 15 maggio 2012

La città sumera scoperta dagli italiani

E’ rimasta sepolta per oltre cinquemila anni la città sumera scoperta da un team di archeologi italiani ed iracheni, a sud di Nassiriya .
Gli scavi iniziati solo quest’anno nel sito di Abu Tbeirah, una ventina di chilometri a est della città di Ur, hanno già riservato molte sorprese tra cui almeno cinque tombe, centinai di ceramiche e diversi oggetti in bronzo.
Una delle tombe, chiamata “la tomba del piccolo principe”, sembra sia appartenuta a un bambino di circa un anno sepolto con un ricco corredo: vasi di bronzo, un pugnale, un elemento di toeletta e tre perle di cornalina.
L’ipotesi fatta dagli archeologi è che si tratti di un’importante città del III millennio a.C.
L’importanza della città sumera è confermata sia dalla sua estensione, 42 ettari, sia dal ritrovamento di un sigillo di forma cilindrica raffigurante la scena di un banchetto.
La somiglianza di questi reperti con i ritrovamenti provenienti da Ur fanno supporre che si tratti di una delle sue principali città vassalle.

Sumeri