mercoledì 28 agosto 2013

Umbria: ritrovato scheletro di mammut



Uno scheletro parziale di mammut è stato recuperato nel sito paleontologico di Ellera di Corciano, nei pressi di Perugia

Gli studi nel sito di Ellera hanno portato alla luce nel 2011 più di 200 resti scheletrici di ippopotami, cervi, bisonti, cavalli, ghepardi e mammut. I ricercatori ipotizzano che circa un milione d'anni fa l'area dovesse essere occupata da una pianura alluvionale, con diversi corsi d'acque e aree ricche di vegetazione.


venerdì 16 agosto 2013

Turchia; ritrovata una "dea madre"

A Smirne,durante gli scavi di un tumulo, è stata ritrovata la testa di un idolo femminile risalente a ottomila anni fa.

La testa è di circa quattro centimetri di altezza e si tratta del primo reperto del genere trovato in Turchia.

Il Professor Derin ha affermato che le donne e la fertilità erano molto sacri nella cultura dell'Anatolia occidentale.

La zona di Smirne era il centro della cultura della dea madre. 
Le statuine simili a quella trovata venivano poste nelle case private per avere figli sani. Raffigurazioni di una divinità femminile sono state individuate anche su alcuni vasi ritrovati nella regione.

lunedì 12 agosto 2013

Scoperto fregio Maya all'interno di un'antica piramide.



Un team di archeologi, guidato dall'archeologo italo-guatemalteco Francisco Estrada-Belli ha scoperto, mentre stava esplorando una piramide risalente al 600 d.C, una scultura monumentale Maya, nascosta all'interno di un'antica piramide nella regione di Peten, in Guatemala.

Il fregio, lungo otto metri e alto due, è decorato con iscrizioni e pitture e racconta di una sanguinosa lotta per il potere tra i sovrani di Tikal e la dinastia di Kaanul, anche nota come il 'Regno del Serpente' avvenuta intorno al VII secolo d.C.

La grande scultura mostra alcune figure umane in un contesto mitologico, con le immagini di divinità e 'sovrani divini', riportando i loro nomi.Mostra tre personaggi seduti a gambe incrociate e decorati con copricapi realizzati con piume di uccello e gioielli di giada.

Gran parte dell'edificio rimane ancora sepolto sotto le macerie. Oltre ad avere un indiscutibile importanza storica, il fregio è significativo anche dal punto di vista artistico, in quanto presenta bellissime decorazioni vivaci in rosso, blu, verde e giallo.

La parte inferiore del fregio è decorata con una serie di 30 glifi, dal quale si evince che l'edificio è stato commissionato dal sovrano di Naranjo, un potente a sud di Holmul. L'iscrizione descrive il sovrano, noto come Ajwosaj Chan K'inich, come un vassallo del Re Kaanul, il 'Signore Serpente'.

Il testo,è stato decifrato da Alex Tokovinine, un epigrafista della Harvard University che  ritiene che l'edificio e il suo fregio siano stati realizzati intorno al 590 d.C., non molto tempo dopo la cocente sconfitta subita da Tikal nel 562. Per i quasi due secoli successivi, il Signore Serpente e i suoi alleati dominarono le pianure Maya.

L'iscrizione suggerisce che Ajwosaj sia arrivato da Naranjo per conto della Dinastia Serpente, al fine di ristabilire l'ordine politico e religioso locale, dopo che il dominio su Holmul passò dalle mani di Tikal a quelle di Kaanul. “L'iscrizione rivela come il nuovo ordine sia stato letteralmente impresso su una tradizione più ampia di divinità e antenati locali”, spiega Tokovinine.

“Quando l'edificio è stato eretto, Re Kaanul era già in viaggio per controllare gran parte delle pianure”, aggiunge Estrada-Belli. “E' il grande schema della realizzazione di un impero Maya”.

Il rilievo presenta tre figure umane che indossano elaborati copricapi piumati. Ognuno di essi ha un'iscrizione sopra la testa per indicarne il nome. Solo quello della figura centrale è leggibile, ma la scritta dice: ìOch Chan Yopaat', che significa 'il Dio della tempesta entra nel cielo'.

Due serpenti piumati, poi, emergono da sotto al personaggio principale, formando due archi con i loro corpi. In ognuno di essi è seduta una divinità in possesso di una iscrizione che recita 'prima Tamale'. Di fronte alle bocche aperte dei due serpenti ci sono due figure umane supplementari.

venerdì 9 agosto 2013

Fossa comune scoperta nella City, fermi i lavori della metro di Londra

Durante gli scavi per la costruzione della nuova linea metropolitana nel centro cittadino a Londra è stata fatta una scoperta archeologica di rilievo: si tratta di 400 scheletri umani risalenti al 14° secolo, probabilmente sepolti in una fossa comune durante l'epidemia di peste nera.

Un ritrovamento che ora ha segnato uno stop ai lavori nel cantiere sotterraneo.

Recentemente, sempre durante questi lavori, era stata ritrovata una moneta d'oro coniata a Venezia nei primi anni del 16° secolo, probabilmente indossata all'epoca come ciondolo, oltre ad una serie di utensili del Mesozoico, accanto al Tamigi.

Ora quest'ultima scoperta potrebbe rappresentare la superficie archeologica più grande di tutto il Regno Unito.