lunedì 12 agosto 2013

Scoperto fregio Maya all'interno di un'antica piramide.



Un team di archeologi, guidato dall'archeologo italo-guatemalteco Francisco Estrada-Belli ha scoperto, mentre stava esplorando una piramide risalente al 600 d.C, una scultura monumentale Maya, nascosta all'interno di un'antica piramide nella regione di Peten, in Guatemala.

Il fregio, lungo otto metri e alto due, è decorato con iscrizioni e pitture e racconta di una sanguinosa lotta per il potere tra i sovrani di Tikal e la dinastia di Kaanul, anche nota come il 'Regno del Serpente' avvenuta intorno al VII secolo d.C.

La grande scultura mostra alcune figure umane in un contesto mitologico, con le immagini di divinità e 'sovrani divini', riportando i loro nomi.Mostra tre personaggi seduti a gambe incrociate e decorati con copricapi realizzati con piume di uccello e gioielli di giada.

Gran parte dell'edificio rimane ancora sepolto sotto le macerie. Oltre ad avere un indiscutibile importanza storica, il fregio è significativo anche dal punto di vista artistico, in quanto presenta bellissime decorazioni vivaci in rosso, blu, verde e giallo.

La parte inferiore del fregio è decorata con una serie di 30 glifi, dal quale si evince che l'edificio è stato commissionato dal sovrano di Naranjo, un potente a sud di Holmul. L'iscrizione descrive il sovrano, noto come Ajwosaj Chan K'inich, come un vassallo del Re Kaanul, il 'Signore Serpente'.

Il testo,è stato decifrato da Alex Tokovinine, un epigrafista della Harvard University che  ritiene che l'edificio e il suo fregio siano stati realizzati intorno al 590 d.C., non molto tempo dopo la cocente sconfitta subita da Tikal nel 562. Per i quasi due secoli successivi, il Signore Serpente e i suoi alleati dominarono le pianure Maya.

L'iscrizione suggerisce che Ajwosaj sia arrivato da Naranjo per conto della Dinastia Serpente, al fine di ristabilire l'ordine politico e religioso locale, dopo che il dominio su Holmul passò dalle mani di Tikal a quelle di Kaanul. “L'iscrizione rivela come il nuovo ordine sia stato letteralmente impresso su una tradizione più ampia di divinità e antenati locali”, spiega Tokovinine.

“Quando l'edificio è stato eretto, Re Kaanul era già in viaggio per controllare gran parte delle pianure”, aggiunge Estrada-Belli. “E' il grande schema della realizzazione di un impero Maya”.

Il rilievo presenta tre figure umane che indossano elaborati copricapi piumati. Ognuno di essi ha un'iscrizione sopra la testa per indicarne il nome. Solo quello della figura centrale è leggibile, ma la scritta dice: ìOch Chan Yopaat', che significa 'il Dio della tempesta entra nel cielo'.

Due serpenti piumati, poi, emergono da sotto al personaggio principale, formando due archi con i loro corpi. In ognuno di essi è seduta una divinità in possesso di una iscrizione che recita 'prima Tamale'. Di fronte alle bocche aperte dei due serpenti ci sono due figure umane supplementari.